Takoyaki, le polpettine al polpo

Voliamo in Giappone per conoscere una vera prelibatezza: le polpettine di polpo. Si chiamano Takoyaki e sono davvero deliziose. L’ho assaggiate per la prima volta a Kyoto in una bancarella, facendo l’enorme errore di infilarle direttamente in bocca….erano ustionanti! ( mi pareva di essere nella scena in cui Fantozzi mangia i pomodorini a 18.000 gradi).

ATTENZIONE: Per prepararle serve un’apposita piastra con in genere almeno 12 cavità (una per polpettina)che si trova tranquillamente su Amazon. Ci sono alcuni ingredienti che non sono facilmente reperibili qui in Italia , gli ho indicati con un asterisco, quindi avete due opzioni:

  1. Renderle personalizzate secondo i vostri gusti
  2. Comprare gli ingredienti in un sito molto fornito che si chiama Japan Centre www.japancenter.con

Ingredienti per la pastella:
– 200g farina
– 2 uova
– 450ml acqua
-brodo dashi q.b. * potete usare brodo classico

Ingredienti ripieno:

– 100g polpo bollito e tagliato a cubetti
-1 cipollotto
-zenzero rosso marinato * potete usare lo zenzero che trovate comunemente al supermercato
-tenkasu (fiocchi di tempura)*che sono semplicemente scarti della pastella fritti ovvero farina e acqua

Guarnizione:* ( o le comprate in negozi specifici o non trovo alternativa)
salsa per takoyaki
maionese giapponese
alghe in polvere aosa o aonori
katsuobushi (fiocchi di tonnetto striato essiccato)

Procedimento: Preparate la pastella rompendo le due uova e aggiungendo 200g di farina, 450ml d’acqua e un po’ di brodo . Mischiate e lasciate riposare. 

Posizionate la padella per takoyaki su un fornello a gas, versate un goccio d’olio in ogni buco e scaldate a fuoco medio. Inserite quindi il polpo a pezzetti nei buchi e aggiungete la pastella (fate un po’ uscire la pastella perchè sarà poi più facile giarere le polpettine). Aggiungete pezzetti di cipollotto, zenzero (non esagerate)e i fiocchi di tempura in ogni pallina.

A metà cottura (dopo circa 2 minuti) dovrete girare i takoyaki, per farlo, aiutatevi con uno spiedino di legno. Lasciateli cuocere fino a quando non diventano belli dorati.

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