Sangue sul Monte di Venere- Sergio Pozzi

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Voglio iniziare questo articolo semplicemente con una parola: GRAZIE.

Grazie davvero Sergio; perchè era da tempo tempo che non finivo un libro in meno di 24h…mi sono divorata più di 300 pagine in un batter d’occhio!

Grazie perchè il tuo thriller, non si perde in discorsi inutili ma arriva subito al sodo, senza mai annoiare il lettore. Ogni singola pagina è una scoperta che, mi ha portato, a non smettere di leggerlo.

Ho avuto la fortuna di conoscere Sergio Pozzi, mentre percorrevo la via degli Dei, il sentiero che collega in 130km Bologna a Firenze. Sono una buona camminatrice ma se vedo un bar aperto a metà mattinata necessito di caffè. Quella volta non si trattava di un bar ma in realtà di un ristorante “Gustavino e Passalacqua ” a Monzuno il cui proprietario è proprio Sergio. Molto gentilmente ci ha preparato caffè e offerto i biscotti preparati dalla moglie e ci ha raccontato la sua storia ma, soprattutto, il fatto che fosse autore di diversi libri. Rientrata a casa, mi ero ripromessa di leggerli e ho iniziato volutamente con questo thriller che è proprio ambientato a Monzuno.

A Monzuno infatti, da circa trent’anni, succedono dei delitti molto particolari: alcune bambine sono state uccise per mano di un serial killer che non ha mai lasciato alcuna traccia di sè. Il commissario Sammarco, ormai in pensione, decide di lasciare Bologna e trasferirsi a Monzuno dove acquista una casa. La casa in realtà è stata l’abitazione dell’ultima vittima del serial killer…

Sammarco, essendo sempre stato un uomo con un ottimo fiuto, nonostante non faccia più parte delle forze dell’ordine, decide volontariamente di riaprire il caso, per cercare un colpevole a quelle morti ingiustificate.

Riuscirà ad avere la meglio?

#viaggiareinpoltrona e trovarsi nell’Appennino bolognese…

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