La città della gioia-Dominique Lapierre

Questo è sicuramente uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Sapere inoltre che l’autore, Dominique Lapierre , ha donato parte dei guadagni ottenuti dalla vendita dei suoi bestsellers, all’associazione non profit City of Joy, fa di lui un uomo davvero meraviglioso.

In questo romanzo, l’autore, fa una cosa semplicissima: ci apre gli occhi sulla realtà. La storia descritta è crudele ed ingiusta ma è anche quella che si vive ogni singolo minuto in India.

Noi occidentali pensiamo che, la povertà di certi popoli non siano un nostro problema e crediamo di non essere la causa della loro miseria e disperazione ma in realtà lo siamo indirettamente con le nostre scelte quotidiane.

Pubblicato in francese per la prima volta nel 1982 è diventato, in seguito, un film nel 1992 diretto da Roland Joffè.

Tutto il romanzo è tratto da un’esperienza che ha vissuto lo stesso autore nella medesima bidonville di Calcutta. Ambientata negli anni settanta, l’opera narra tre storie di personaggi che, per motivi diversi, andranno a vivere nella più grande baraccopoli di Calcutta., denominata appunto : La città della gioia. Seguirete quindi le vicende della famiglia del contadino Hasari Pal, quelle di un missionario francese ed infine quelle di Max Loeb, un giovane medico statunitense, alla ricerca di nuovi stimoli.

Personaggi estremamente diversi tra loro, che alla fine comprendono che la felicità sta nelle piccole cose e che restano colpiti da come gli abitanti dello slum, pur non avendo nulla, ringraziassero Dio per quel poco che avevano e mostrassero sempre un sorriso.

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